Era una ragazza solare e di preghiera.
Sac. Mario Fresta
Le prime parole, e un pezzo del racconto. Il testo intero si apre in silenzio.
In lei c’era una grande ansia di fare la volontà di Dio e non l’ho mai sentita lamentarsi per la sua malattia di cui faceva lo strumento di offerta al Signore per la salvezza dei peccatori. Era sempre col sorriso sulle labbra e così l’ho trovata quando sono andato a vederla dopo la morte.
Momento di grazia per tutti i presenti.
Tante volte ero stato in quel luogo di grazia ma questo del 2007 è stato particolare perché sul pullman, mentre da Spalato andavamo al Santuario della Regina della Pace, Laura Lo Presti ci ha preparato bene all’incontro con Gesù che a noi viene donato dalla Mamma Celeste.
La roccia del mio cuore
<<Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; mio scudo e baluardo, mia potente salvezza.>> (Sl 18, 3) Laura mi fa pensare alla roccia, un’immagine che segna tutta la Bibbia ed è uno dei nomi di Dio nel Vecchio Testamento, alla quale si è ispirato anche Gesù. Quelle rocce forti che sfidano i secoli e non si arrendono facilmente all’azione dell’uomo.
Carissima Laura,
“la nostra morte, dice Einstein, “non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi; i nostri corpi non sono che foglie appassite sull’albero della vita” e noi che ti abbiamo incontrato nella tua vita terrena, ti vediamo sempre tra noi.
Laura, la mia candida stella alpina.
Laura non era solo mia sorella. Era la mia gioia, la mia amica, il mio tutto. Siamo cresciute in simbiosi, con soli due anni e mezzo a dividerci, condividendo ogni tappa: dai giochi dell'infanzia alla vita da adolescenti. Sempre fianco a fianco. Laura conviveva con la talassemia, ma non ho ricordo di lei come di una persona cupa o malata o triste.
Indelebile nella mia mente sono dei ricordi di giochi, spensieratezza, gioia e amore.
Senza mai una macchia di pesantezza del suo dolore che aveva sin dalla tenera età. Era così dolce con me, sempre. Mi diceva spesso :"Tu hai la salute, puoi fare e diventare tutto quello che vuoi, sei così forte, sei così piena di energia. Sfruttala al meglio, sempre".. Mi stupivo a sentirle dire queste cose che vedeva in me quando ai miei occhi vedevo in lei tutto questo...
Ogni card è una porta. Il racconto completo si apre sopra la pagina, senza spezzare il ritmo.
Scorri. Il prossimo ricordo sale sul precedente.
Che dire di Laura…
… … io sono la cugina; la conoscevo da sempre; ognuno di noi ha bisogno di sentirsi dire parole di conforto, anche quando si crede di non averne bisogno, e lei così fragile e allo stesso tempo così forte, ne aveva sempre per tutti.
Sali le scale di casa mia.
Le tue ginocchia dolgono, ti fanno soffrire. Arranchi su per le scale, aggrappata alla ringhiera, il tuo viso tradisce un moto di sofferenza, ma tu non ti lamenti. Il tuo volto si illumina di un bel sorriso… un dolce sorriso che rassicura me, che sto a guardare con apprensione la tua grande fatica.
UN CAMMINO INSIEME A LAURA
Ho avuto occasione di conoscere Laura in quanto insegnante, alle scuole medie della sorella Eleonora. Seguendo la mia alunna, ho avuto modo di conoscere la famiglia ed instaurare un dialogo che cresceva sempre di più, in quanto ci accomunava l’interesse per la fede. Vivevo uno dei momenti più difficili della mia vita, a causa di un grave infortunio capitato al mio giovane figlio.
È passato quasi un anno dal giorno della tua dolorosa scomparsa.
Il tempo è volato, è continuato a scorrere, ma purtroppo tu non sei più con noi… O meglio, ci guardi e ci accompagni nei nostri passi. Sai, a volte ho la sensazione che tu non te ne sia mai andata, che quel giorno in cui sei volata in cielo non sia mai esistito perché cerco ancora di convincermi che sei qui, su questa terra…
Ho conosciuto laura nel gennaio 2007, la prima volta che abbiamo parlato ho capito subito…
che era una ragazza dolce e sensibile, e piana di fede, ogni volta che ci incontravamo mi raccontava dei suoi viaggi e in particolare del suo viaggio a Medjugorje. Da questi viaggi lei tornava sempre felice, sorrideva sempre, quelle poche volte che era triste lei non ti faceva capire niente, non voleva che tu soffrissi per lei.
Vedere Laura era sempre una gioia, il suo sorri
so, il suo vedere oltre dava un senso diverso a questa vita dalla quale spesso noi giovani ci allontaniamo, più noi ci allontanavamo più lei si avvicinava al vero senso della vita, lei guardava nelle profondità più nascoste, noi ci limitavamo a quelle superficiali. Il nostro rimpianto è quello di non aver saputo ascoltare del tutto quello che lei voleva trasmetterci o per la mancanza di tempo o per leggerezza.
Ha fatto parte anche di catechisti e degli animatori dell’oratorio.
Quello che mi ha colpito di Laura è stata la sua forza d’animo e la sua voglia di vivere e nonostante la sua malattia, era sempre sorridente e allegra e non ha fatto mai capire o pesare niente a nessuno anche quanto stava male, anzi dava dei consigli a tutti e consolava gli altri per le piccole vicende della vita, banali di fronte alla sua malattia.
UN ANGELO DI NOME LAURA
Nel mezzo della mia vita ero circondato dal caos e dal disordine umano camminavo nel dubbio della mia esistenza. Ma nel mio viaggio ho incontrato una anima candita così unica al mondo che se fosse stata una pietra preziosa non avrebbe valore per la sua rarità.
Dov’è Laura?...
Questa domanda viene sussurrata dalla sua mamma mentre la sua piccola bara bianca si muove lentamente nell’ultimo viaggio coperta di fiori bianchi e profumati. La mia risposta vien fuori istintiva prima ancora di poterla bloccare. Dove vuoi che sia se non in paradiso?! La guardo. Le sue lacrime vengono giù lentamente rigando il suo volto affranto. Il suo dolore è composto. Tremulo il passo nel suo incerto incedere.
Riesci ancora con la tua loquela ad incantare tutti.
X Laura Il tuo dolce sorriso non c’è più la tua dolce voce leggera e soave non c’è più Attraverso le tue dolcissime labbra le tue parole i tuoi discorsi attiravano chi era presente incantati del tuo sapere Ma adesso che tu sei andata a miglior vita Io sono sicuro che tu anche lassù.
Eppure riuscivi ad attrare chiunque era presente.
Compreso me Adesso ❤️Che tu sei andata via a miglior vita. Io te lo giuro E ne sono sicuro❤️Che tu❤️Anche Lassù. Con la tua loquela riesci ad incantare Gli Angeli e i Santi compreso nostro Signore e la Madonna che ti hanno voluta con Loro in Paradiso. Ciao Laura ❤️Ok ti penso sempre con un Amore Perduto nell’aldilà Dopo avere attraversato la soglia del grande nulla.
Tu piccolo fiore di Zagara Apparsa in vita Per incanto fatato.
Tu sei una goccia… Di rugiada… pogiata Sui petali di una rosa Appena l’alba gli dà vita. Ricordo la tua voce, la più bella d’ascoltare, che facevi scivolare attraverso le dolcissime labbra tue. Tu sei come un… bellissimo fiore che… tutti… avrebbero voluto cogliere ma nessuno ci è riuscito. Perché tu hai varcato la soglia del grande nulla.
Laura e il profumo di fiori di pesco.
Ho conosciuto Laura al liceo e subito è nata una profonda amicizia. Da quando è morta mi è venuta in sogno tante volte e da quando è morto mio padre nel 2021 e in altri momenti difficili della mia vita legati a problemi di salute mi è stata vicino. Ieri sera 08/09/26 ho sognato che mi diceva di non trascurarmi e stamattina mi sono svegliata con il linfonodo sotto il lato sinistro gonfio, un pò rosso e dolorante...
Una lettera, una grazia, un volto. Lo conserviamo con la stessa cura nel registro di Laura Lo Presti.
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